L’esame di licenza di scuola secondaria di primo grado si sostiene in un’unica sessione, con possibilità di prove suppletive per i candidati assenti per gravi e comprovati motivi. Le prove suppletive devono concludersi prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo.
La prova scritta a carattere nazionale si svolge il giorno 18 giugno 2009 ed ha inizio alle ore 8.30; in sessione suppletiva, potrà essere espletata il giorno 2 luglio 2009 oppure il giorno 3 settembre 2009.
Il dirigente scolastico della scuola sede di esame fissa, sentito il collegio dei docenti, il calendario delle prove scritte a carattere non nazionale; il presidente della commissione definisce, nella seduta di insediamento, il diario dei colloqui.
In ogni scuola secondaria di primo grado, statale e paritaria, viene costituita un’unica commissione e tante sottocommissioni quante sono le classi d’esame, con un presidente esterno e con i commissari componenti dei diversi consigli di classe.
L’esame di Stato prevede l’effettuazione di tre prove scritte formulate da ogni commissione, di una prova scritta a carattere nazionale e di un colloquio pluridisciplinare sulle materie di insegnamento dell’ultimo anno.
Le tre prove formulate dalla commissione sono relative a: italiano; lingue comunitarie; matematica ed elementi di scienze e tecnologia. La prova scritta a carattere nazionale, divisa in due sezioni, riguarda l’italiano e la matematica (esempi di prova nazionale sono presenti nel sito dell’INVALSI – www.invalsi.it – sub: "Esame di Stato Primo Ciclo" > "Struttura ed esempi di prova" > "Fascicolo di Italiano – Fascicolo di matematica").
L’articolo 3 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, ha innovato la materia della certificazione delle competenze prevedendo che sia accompagnata da un voto espresso in decimi sia al termine della scuola primaria che della scuola secondaria di I grado. In particolare, l’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo è illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno.
In attesa della definizione, con decreto ministeriale, del modello di certificazione di cui all’articolo 10 del D.P.R. n. 275/1999, le istituzioni scolastiche procedono alla sperimentazione di propri modelli sulla base delle esperienze condotte negli anni precedenti.
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