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Archivio Febbraio 2004

In morte del collega Marsocci

11 Febbraio 2004 Commenti chiusi

Caro Lorenzo, non è mai accettabile un viaggio improvviso, che ci lascia attoniti , sgomenti, increduli come quello che Tu hai dovuto affrontare inaspettatamente, per dirigerti in un altro mondo ,cambiando rotta. Certo, la vita è davvero beffarda, a volte ridicola: non c’è mai una ragione precisa per cui un essere umano debba lasciare i suoi simili . E’ anche vero che non si muore, semplicemente si entra in un’altra vita le cui dimensioni vere a noi sono e saranno sempre sconosciute. Fino a quando non toccherà anche a noi intraprendere, prima o poi, il Tuo stesso viaggio. Ricorderò per sempre il Tuo sorriso, la Tua voglia di stare con gli altri, con noi, a scuola come in qualche pizzeria. Ti vogliamo e Ti vorremo sempre bene. Ci mancherai da morire. Tu con la Tua voglia di vivere, di scherzare , Tu con la Tua alta professionalità e competenza , Tu amato e considerato , pedina indispensabile per il buon funzionamento della Tua stessa comunità , la nostra amata scuola media “Giovanni XXIII” . Solo Tu. Grazie Lorenzo per tutto questo, e per quanto hai saputo insegnarci in questi anni. Le immagini delle nostre “uscite” , le voci dei nostri ricordi, la verve che Ti contraddistingueva, le ricorderò per sempre perchè allietarono momenti difficili della mia vita. Ti penserò e Ti penseremo tutti, ovunque, per sempre. Ermanno Di Sandro e i Tuoi colleghi ed amici

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A Lorenzo

11 Febbraio 2004 Commenti chiusi

Lorenzo carissimo, non te ne puoi andare.
Devi rimanere lo stesso ancora con noi . Adesso è troppo presto . Abbiamo da fare tante altre cose: dobbiamo dirci cose importanti è quasi l’ora di pranzo , dove vai? La scuola è chiusa, si riapre domani. Vieni a riposarti a casa. Lo sai che la strada è tanto lunga e tanto dura. Se ti sei fermato, era per tornare a casa e riposarti . Adesso ti giuro che non te ne andrai più , perché non ti lasceremo uscire, proprio noi. La casa è nuova e bella , è tua: c’è quasi tutto dentro, i tuoi tre grandi tesori e se ci manchi tu, a che ci serve? Devi rimanere per forza, ci sono tante stanze ricche di te e portano tutte il tuo nome: simpatia – trasparenza – generosità – finezza – dignità – sorriso. Altre ancora sono nella mente di tutti e con tanti nomi sempre tuoi . Dentro queste stanze devi rimanere come ci sei stato fino ad oggi. Di lì tu inviti a trascorrere le ore più belle della vita, tutta la vita. Continueremo a stare tanto bene insieme: fuori dalla scuola, lontano dalla strada. Tra queste stanze non c’è nessuna paura, non si piange, non ci si mette a correre, non c’è mai buio. Rimaniamo qui, Lorenzo: c’è il sole.

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