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Archivio Febbraio 2006

Area Studenti

23 Febbraio 2006 Commenti chiusi

L’ area studenti si è arricchita di tre nuove aree: ADSL TV, Area Giochi e Enciclopedia On Line.
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14 marzo 2006 : Il giro del mondo in 80 giorni

23 Febbraio 2006 Commenti chiusi


il 14 marzo 2006 ultimo appuntamento in programma per il Progetto Big Maxi Cinema “Cinema e Letteratura”:Il giro del mondo in 80 giorni.
Passepartout, un ladro cinese che ha rubato una preziosa statua di giada raffigurante il Buddha, intraprende un viaggio avventuroso in compagnia dell’eccentrico inventore inglese, Phileas Fogg, che ha scommesso con i membri del suo club di riuscire a fare il giro del mondo in soli 80 giorni, usando vari mezzi di trasporto. Durante il viaggio, i due si imbattono in una serie di loschi personaggi, mentre sulle loro tracce si è messo un detective, convinto che Fogg sia il responsabile della rapina ai danni di una delle più importanti banche di Londra…

Recensioni:
“Da Jules Verne ai Monty Python, passando per David Niven. Non si tratta di un bignami sulla storia del cinema, ma è decisamente un bel giro. Per l’esattezza, quello del mondo in 80 giorni. (…) Esattamente come Phileas Fogg, Coraci ha il coraggio di sperimentare. Ed è così che è riuscito a trasformare il popolare romanzo di Verne in una commedia che strappa più risate del previsto. Grazie anche al funambolico Jackie Chan, nei panni del servitore cinese Passepartout, e all’ex Monty Python John Cleese. Rispetto all’ormai corposissimo filone del comico involontario, con ‘Il giro del mondo in 80 giorni’, si è un passo avanti. Certo, non stiamo parlando di cinema-verità, ma non sempre le rivelazioni decisive avvengono attraverso la seriosità: ricordate Peter Pan?”. (Roberta Bottari, ‘Il Messaggero’, 28 gennaio 2005)
“Questa ricca versione Duemila di un’avventura che attraverso la smodata fantasia di Verne rappresentava le tensioni progressiste e la fede scientifica nella seconda metà del secolo XIX, storpia lo spirito originale in nome di un pretestuoso monumento alle cineserie e alla spettacolarità acrobatica di Jackie Chan, specialista in arti marziali e star di questo film nel ruolo di Passepartourt. Mentre l’esotismo che all’epoca aveva, sì, una radice colonialista ma conteneva anche valori di conoscenza, risulta svuotato e rinsecchito, forzatamente letto come profetica visione di tolleranza globale.” (Paolo D’Agostini, ‘la Repubblica’, 28 gennaio 2005)
“A 100 anni dalla morte di Verne, il cinema lo omaggia con un altro ‘Giro del mondo in 80 giorni’, avventura multinazionale di Frank Caraci coreografata, recitata e coprodotta dal manesco divo di Hong Kong Jackie Chan che si azzuffa in due scene di cazzottoni. (…) Non si va per il sottile e il fuso orario salva il lieto fine: rispetto al 1873 del libro, oggi il mondo lo si gira in poche ore, ma ai ragazzi piacerà. Kathy Bates è la regina Vittoria e il principe-governatore della California Schwarzenegger fa una comparsata in acqua.” (Maurizio Porro, ‘Corriere della Sera’, 29 gennaio 2005)
“A 100 anni dalla morte di Verne, il cinema lo omaggia con un altro ‘Giro del mondo in 80 giorni’, avventura di Frank Coraci coreografata, recitata e coprodotta dal manesco divo di Hong Kong Jackie Chan che si azzuffa in due scene di cazzotti. Accompagna l’inventore sospettato della rapina in banca e la bella pittrice nell’ inclusive tour che tocca Cina e India, Londra e Parigi. Rispetto al 1873 del libro, oggi il mondo lo si gira in poche ore, ma ai ragazzi piacerà di sicuro.” (Maurizio Porro, ‘Corriere della Sera’, 5 febbraio 2005)

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Le Crociate il 7 marzo 2006

16 Febbraio 2006 Commenti chiusi


Nell’ambito del progetto Big Maxi Cinema in programma il 7 marzo la proiezione del film Le Crociate.
Il premio Oscar Ridley Scott, dopo l’apprezzato Black Hawk Down, torna al cinema con un film che possiede tutte le caratteristiche per poter diventare un nuovo Classico. Ambientato a cavallo tra la seconda e la terza crociata, Le Crociate – Kingdom of Heaven racconta la saga delle Guerre di Religione viste attraverso gli occhi di Baliano, maniscalco rimasto vedovo a cui la Morte ha sottratto anche il figlio. Troverà il riscatto nella difesa di Gerusalemme o “Regno dei Cieli”, come veniva chiamata nell’antichità. Con questo film Ridley Scott riesce a catturare sia il pubblico di appassionati del genere “cavalleresco”, sia i meno avvezzi alle storie di cappa e spada: mescolando sapientemente una regia cupa, in perfetta armonia con il periodo narrato, ed una limpida capacità narrativa, con alcune scene di battaglia davvero degne di nota. Una regia imponente fa quindi da sostegno ad una sceneggiatura che, purtroppo, risulta a tratti debole: attraverso un gioco di dialoghi che sanno di “già sentito”, la trama si sviluppa in maniera leggermente scattosa e giunge a conclusioni un po’ affrettate con alcune svolte narrative che hanno l’aria di essere un po’ forzate. Colpiscono invece alcune tematiche sottotestuali: la solitudine di un uomo di fronte al suo credo, che nel film diviene un ideale morale piuttosto che un alibi di fronte a Dio; e la generale smania collettiva che colpisce i popoli posti davanti a temi religiosi, giustificando ogni tipo di atto in nome di una religione che non li appoggia davvero. Quasi sfacciata invece la critica che Scott muove al governo americano, non troppo velatamente, nella dedica finale del film, dove indica (a ragione) l’Iraq come il Kingdom of Heaven del titolo sottolineando come le cose, dalle Guerre di Religione ad oggi, non siano cambiate più di tanto.
Il cast è ricco: da Jeremy Irons a Liam Neeson, che donano interpretazioni importanti e sentite; ma la recitazione, generalmente buona, alterna momenti più intensi ad altri meno, risentendo di dialoghi che non convincono. Un identità maggiore in questo senso, avrebbe giovato all’immedesimazione da parte del pubblico, oltre naturalmente a rendere più solida tutta la pellicola. Infine la recitazione di Orlando Bloom, nei panni del protagonista, appare ancora un po’ immatura, quasi inesperta: un ruolo, quello di Baliano, che
forse avrebbe dovuto maturare ancora un po’.
Un film importante comunque, un buon esempio di cinema “Cavalleresco”.

Trama:
Siamo nel XII secolo, nel periodo intercorso tra la seconda e la terza crociata. Il film è incentrato sulla figura di Bailano, maniscalco agnostico e sfiduciato .Scopertosi figlio del crociato Goffredo di Ibelin – verrà trascinato in un mondo mai nemmeno immaginato, al seguito del nobile progenitore in Terra Santa per difendere il Santo Sepolcro… Tra lotte cruente, intrighi, amore e incontri importanti, è a Gerusalemme che la sua vita avrà la sua svolta… La pace raggiunta con difficoltà tra Re Baldovino e il condottiero moresco Saladino viene purtroppo messa in crisi dalle intemperanze di alcune frange più integraliste (ed interessate) dei soldati cattolici. Baliano si distinguerà nella difesa strenua di una Gerusalemme assediata da truppe musulmane ben più numerose ed equipaggiate, ma sarà grazie alla sua visione ‘illuminata’ di coesistenza delle diverse culture religioni ed etnie che riuscirà a ricondurre i contendenti a miti consigli e a tornare nelle sue terre d’origine con la bella ex sovrana Sibilla per riprendere una vita serena e pacifica.

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Parte la formazione docenti neoassunti 2005/2006

16 Febbraio 2006 Commenti chiusi

Iniziativa di formazione rivolta ai circa 40.000 docenti neoassunti nell’anno scolastico 2005/06 con contratto a tempo indeterminato.
(Si veda la circolare Prot. n. 196 del 3 febbraio 2006).
Trattandosi di personale che ha alle spalle l’iter formativo iniziale, PuntoEdu Neoassunti non presenta una struttura sistematica ma si concentra su alcuni temi professionali di carattere innovativo, sia disciplinari che trasversali. Le associazioni disciplinari e professionali degli insegnanti hanno contribuito alla creazione di un’offerta formativa di qualità intorno ai temi più attuali che interessano la professionalità dei docenti.
L’offerta didattica si articola in 8 aree tematiche: Riforma (DLgs59), Valutazione, Contesti di vita e relazioni, Tecnologie e didattica, Lingua straniera, Europa ed interculturale, Disabilità e disagio scolastico, Approfondimenti disciplinari. All’interno dell’ambiente sono presenti materiali di studio, attività e forum dedicati agli insegnanti di Religione Cattolica, come specificato nella nota del Dipartimento per l’Istruzione, Direzione Generale per il personale della scuola (in formato pdf).
Procedura di iscrizioneSi raccomanda di tener conto delle indicazioni della circolare Prot. n. 196 del 3 febbraio 2006, compreso il documento tecnico allegato, e di quelle dell’USR competente.

Gli Istituti Scolastici statali di ogni ordine e grado, utilizzando il codice meccanografico e la password utilizzata per le iscrizioni alle iniziative di PuntoEdu, possono:

- iscrivere i propri docenti come corsisti all’ambiente di apprendimento predisposto da Indire, prelevando i dati anagrafici degli utenti previsti nell’elenco fornito dal MIUR. I docenti neoassunti in elenco compaiono senza la specifica della sede di servizio, mentre è specificato il codice della dotazione organica provinciale.
Nell’elenco non sono compresi gli insegnanti neoassunti di religione cattolica che dovranno essere iscritti dalle scuole attraverso la funzione “Iscrivi manualmente” (indicare con “rel” la materia di insegnamento).
Le scuole devono anche integrare le iscrizioni per i docenti assunti negli anni precedenti che non abbiano ancora assolto gli obblighi della formazione.

N.B. L’e-mail e il codice fiscale sono campi obbligatori ai fini dell’iscrizione.

Gli USR, utilizzando i codici di accesso specifici comunicati da Indire, possono

- iscrivere e-tutor e direttori di corso.
- organizzare i corsi.

Ad ambiente formativo aperto l’e-tutor potrà popolare la classe virtuale associandosi i nominativi dei corsisti che incontra in presenza. Una volta associati i corsisti hanno accesso completo all’ambiente formativo.

La comunicazione della password agli utenti è a carico dell’istituzione che li ha iscritti: la scuola per i corsisti, l’USR per gli altri e-tutor e direttori di corso. (Funzioni “stampa password” o “scarica i dati”)
Ad ambiente aperto sarà comunque disponibile una funzione “Non hai ricevuto i codici di accesso?” che permetterà di richiedere i codici che saranno inviati all’indirizzo di posta elettronica immesso all’atto dell’iscrizione. Dal primo accesso all’ambiente di formazione l’utente avrà la possibilità di modificare il proprio profilo e l’indirizzo di posta elettronica.

http://puntoedu.indire.it

Riferimenti: Vai al sito Indire

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Al via i nuovi PON 2005 / 2006

16 Febbraio 2006 Commenti chiusi

Scadono entro le ore 12 del 25 febbario 2006 i termini di presentazione delle domande di iscrizione ai corsi previsti dai Piani Operativi Nazionali del 2005 / 2005.
I corsi previsti per quest’anno sono:

1) “Selling England” corso base di inglese
presso la Scuola Media Statale di Pietramelara

2) ” Alfabetizazione Informatica”
presso l’ Istituto Comprensivo di Pietravairano

3) “Informatica avanzata”
presso la Scuola Media Statale di Pietramelara

I moduli di iscrizione possono essere ritirati presso la segreteria della scuola Media di Pietramelara oppure scaricati dal sito web del Centro Educazione Adulti:

http://ctppietramelara.supereva.it

Per informazioni generali: web: http://ctppietramelara.supereva.it

http://mediapietramelara.supereva.it

email:cemm07500d@istruzione.it
n.tel.0823 986005

Riferimenti: Vai sito del Centro Educazione Adulti

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Stop a nuova pagella e portfolio

3 Febbraio 2006 Commenti chiusi

E’ apparsa su www.repubblica.it del 2 febbraio 2006 una notizia che di certo farà discutere molto il mondo della scuola.
Accettato il ricorso dei Cobas al Tar del Lazio: sospesi, per adesso, il nuovo documento di valutazione e il faldone con le competenze dei ragazzi
ROMA – Stop al portfolio delle competenze e al documento di valutazione degli alunni (emanati tra mille polemiche, lo scorso novembre, dal ministero dell’Istruzione e punti cardine della riforma Moratti). Il Tar del Lazio, infatti, ha accolto parzialmente la richiesta di sospensiva presentata ieri, in sede di udienza, dai Cobas della scuola.

In particolare, si legge nel documento, “il ricorso non pare ‘prima facie’ manifestamente infondato con riferimento al terzo profilo di gravame, concernente le biografie dell’alunno, e al quarto profilo di gravame, relativo all’insegnamento della religione cattolica nell’ambito delle materie curriculari”.

Il portfolio delle competenze. Nato, l’abbiamo detto, come una delle principali innovazioni della riforma Moratti, il “portfolio delle competenze” era configurato come un faldone all’interno del quale sarebbero state registrate tutte le competenze acquisite, dalla scuola materna alle superiori, dallo studente. Il portfolio, in realtà, potrebbe non avere alcuna ragione di esistere, secondo l’accusa, perché non è stato mai menzionato all’interno delle leggi approvate in Parlamento (né nella Legge di riforma 53/03 né dal decreto legislativo applicativo 59/04). L’unico documento nel quale si trova è l’Indicazione nazionale transitoria, allegata al decreto legislativo 59/04, che non è mai divenuto però un Regolamento. C’è da aggiungere che il portfolio aveva creato non pochi problemi anche all’interno delle scuole, dove fino a ieri gli insegnanti non sapevano come comportarsi: il carico di lavoro richiesto dalla compilazione dei moduli per tutti gli alunni, infatti, avrebbe gravato i docenti di un enorme carico di lavoro.

La religione nella “pagella”. Altra questione, sollevata dai sindacati ma anche da molti genitori, è quella dell’inserimento del voto di religione cattolica all’interno del “Documento di valutazione”, il documento, cioè, consegnato alle famiglie che va a sostituire la “pagella”. L’anomalia, secondo i Cobas, è che “la valutazione dell’insegnamento della religione cattolica venga inserita in un unico documento unitamente agli altri curriculi, nonostante sia una materia facoltativa”. E questo, secondo i coordinamenti dei genitori, avrebbe potuto portare a discriminazioni. La religione infatti, attualmente viene valutata in un documento a parte (come deciso anche dal Concordato Stato-Chiesa).
“La nuova scheda di valutazione, inoltre – continua l’accusa – non ha fondamenti giuridici perché non è stato mai emanato il relativo decreto”.

La soddisfazione dei Cobas. “Un pezzo decisivo della riforma Moratti va in pezzi: i Cobas la stanno abrogando concretamente”. Così il portavoce Piero Bernocchi dopo l’annuncio del Tar del Lazio dell’accoglienza del ricorso. “Il Tar ha dato ragione ai Cobas e ai coordinamenti genitori-insegnanti che in questi mesi avevano già impedito nella maggioranza delle scuole l’applicazione della ‘riforma’, ha cancellato l’illegalità morattiana intimando al ministro di revocare la circolare 84 del 10 novembre e di emanare nuove circolari conformi alla normativa pre-esistente. D’ora in poi quindi – conclude Bernocchi – gli organi collegiali possono deliberare l’adozione della scheda di valutazione con i curriculi previsti dai programmi dell’85 per le elementari e del ’79 per la media”.
(2 febbraio 2006)

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