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Archivio Febbraio 2007

L’ autrice in classe

24 Febbraio 2007 Commenti chiusi

Nella scuola media di Roccaromana l’autrice del libro di narrativa ha incontrato i ragazzi della seconda media. Il reportage di uno degli alunni: Andrea Pecoraro è stato riportato anche su www.lafragola.it sez. A scuola pag. 8. Ecco il reportage: La nostra classe,seconda media,tiene molto alla lettura. Ma soprattutto ogni anno la scuola ci invoglia verso la lettura di qualche romanzo per ragazzi della nostra stessa età. Quest¿ anno ci è stata proposta la lettura del romanzo scritto da Liliana D¿Angelo intitolato¿ILSEGRETO DI VILLA CAMILLA¿. Questo libro , che racconta le avventure di ragazzi sulle tracce di un antico mistero da svelare , ci ha appassionati fin dalla prima pagina. La vittima è un piccolo bambino figlio di un famigerato conte rimasto senza moglie subito dopo la nascita del suo primogenito. Il conte sposa, negli anni successivi, un¿ altra donna ma misteriosamente in una notte di festeggiamenti al castello il bambino viene ucciso. Il problema sorgeva nel fatto di chi l¿ avesse ucciso?. Questo libro ad ogni pagina si infittisce di misteriosi intrighi e compaiono sulla scena del delitto sempre nuovi personaggi che svolgono un ruolo anche se piccolo ma importante per lo svolgimento della vicenda stessa. Un personaggio che segna un posto primordiale per lo svolgimento dei fatti è Giosuè un uomo nato con alcuni handicap e destinato ad essere isolato dalla città e imposto a vivere in una misera baracca e costretto a mangiare bacche e radici oppure si può pensare ad un personaggio come Fabris un dottore molto fidato. I ragazzi si appassionano alla risoluzione di questo mistero efino alla fine cercano di mettere insieme più indizi possibili tanto da venire a scoprire la verità quando oramai si pensava fosse tutto fallito:ad uccidere il bambino furono Fabris con la complicità della seconda moglie del famigerato conte ovvero il padre del bambino. La scrittrice di questo incantevole e sbalorditivo libro: Liliana d¿ Angelo è venuta proprio qualche giorno fa nella nostra scuola dove di sicuro ha trovato i suoi fan più affezionati. Il fatto di avere l’ autrice in clase ci ha emozionato non poco.Non capita tutti i giorni di vedere dei cognomi stampati sulla copertina di un libro farsi persone vere, persone che parlano,persone che si possono toccare, a cui si puo’ stringere la mano. Ci ha rivelato delle cose sul libro che non avevamo immaginato. dei trucchi, dei retroscena della scrittura. Ci ha detto anche che il primo passo per saper scrivere è leggere, leggere e leggere. Ci ha raccontato poi anche un po’ della sua vita . di quando era piccola e passava il suo tempo leggendo e immergendosi in mondi fantastici. E ogni libro era un mondo nuovo.Un mondo da scoprire piano piano.
Riferimenti: Vai a La Fragola

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Altra documentazione a cura della Prof.ssa Raiola

24 Febbraio 2007 Commenti chiusi

Sulle pagine del nostro sito http://mediapietramelara.supereva.it nell’ area docenti, sezione documentazione sono stati pubblicati documenti concernenti le seguenti tematiche:
? CHE COS?E? IL BULLISMO;
? D.M.n. 16 IL BULLISMO;
? SMONTA IL BULLO;
? LA FINANZIARIA NELLA PUBBLICA ISTRUZIONE;
? LA MEMORIA DELLA SHOA E LA SCUOLA;
? DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA;
? 10 FEBBRAIO IL GIORNO DEL RICORDO;
? PIU’ SPORT A SCUOLA E VINCE LA VITA.
I documenti sono liberamente scaricabili e a dispozizioni di tutti/e

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Martedì 6 marzo: Progetto Cinema Flags of our fathers

23 Febbraio 2007 Commenti chiusi


Seconda guerra mondiale. La trama del film si sviluppa intorno alla tragica e sanguinosa battaglia che vede coinvolte le truppe giapponesi e statunitensi sull’isola di Iwo Jima. Il mare pullula di navi da guerra, più di un centinaio di imbarcazioni solcano l’Oceano Pacifico verso l’isola di Iwo Jima, un dispiegamento imponente, al passaggio degli aerei, tutti urlano, si sbracciano, un marine cade in mare, nessuno si ferma per soccorrerlo, nessuno butta un salvagente: “e ci dicevano che nessuno verrà abbandonato”, commenta amaro uno dei soldati. Questo è lo spirito con cui Clint Eastwood si accinge a raccontare la guerra, la forza delle immagini, contrapposta alla manipolazione e all’uso spregiudicato che ne fa la politica.
Motore della storia è la foto che venne scattata durante la Battaglia di Iwo Jima. L’istantanea ritraeva sei soldati americani uniti nello sforzo di innalzare la bandiera a stelle e strisce.
Quell’immagine divenne il simbolo dell’orgoglio americano, riuscì a risollevare lo spirito di un popolo fiaccato e stanco, smosse l’orgoglio di una nazione, e fece di nuovo sperare che la nazione riunita sotto quel vessillo avrebbe potuto vincere la guerra. E proprio su quest’immagine, così carica di significati, Eastwood imbastisce una storia sulla finzione dei media, sull’utilizzo sprezzante e cinico che i politici fanno della gente, ma parla anche di razzismo, finte promesse e solitudine.
Protagonisti sono John “Doc” Bradley (Ryan Phillippe), ufficiale Sanitario della Marina; Ira Hayes (Adam Beach), marine di origini pellerossa e Rene Gagnon (Jesse Bradford), un portaordini militare; gli unici tre sopravvissuti tra i soldati ritratti della foto, costretti ad intraprendere un tour promozionale per la raccolta di fondi, esibiti in pubblico come fantocci allo slogan: “Ecco gli eroi di Iwo Jima”. Attraverso i loro ricordi vengono presentati alcuni momenti della battaglia, una delle più sanguinose della Seconda Guerra Mondiale. Eastwood gira queste scene con filtri grigio/blu, che annullano tutti i colori accessi, eccetto il rosso del sangue e delle esplosioni, utilizzando montaggi veloci, soggettive aspre, una perfetta costruzione della suspense, delle attese e delle esplosioni di violenze, con scene bellissime.
Come contraltare a questa violenza, ci viene mostrata quella più subdola della politica, i tre soldati vengono mossi dai fili della propaganda, costretti a sorridere, arrivano anche a dover rievocare la scalata su una finta collina di carta pesta, davanti ad un pubblico da stadio. E quando il più fragile dei tre, Ira, non riesce più a sopportare questa pagliacciata, viene rimandato al fronte senza neanche avere la possibilità di rincontrare la madre. Qui la regia è sobria, un realismo fatto di primi piani e controcampi, una visione amara dell’America di quegli anni, dove Ira viene osannato sul palco, ma cacciato dai bar perché pellerossa.
Grande pregio del film è non aver voluto dare un’aura epica alla storia, aver cercato per quasi tutto il film di dare una ricostruzione fedele, distaccata, quasi fredda, degli avvenimenti narrati, non utilizzando un approccio sentimentale, fino all’ultimo quarto d’ora dove, ahimè, il film si perde nella rievocazione filiale, una parte che sembra più nelle corde di Steven Spielberg, qui produttore, che in quelle di Eastwood.
Film gemello di ?Lettere da Iwo Jima? sempre di Eastwood che racconta la stessa storia vista però dagli occhi dei giapponesi uscito recentemente e che prende spunto da alcune lettere dei soldati giapponesi alle famiglie ritrovate nella sabbia vulcanica dell? isola.
La frase: “Una foto può farci vincere o perdere una guerra”.

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Guadagnare salute

19 Febbraio 2007 Commenti chiusi

Il consiglio dei ministri ha varato il progetto Guadagnare salute. Lo si scarica sul nostro sito nella sezione “Speciali” / “Speciale Medicina” da http://forumvalle.supereva.it . Il programma, come ha spiegato il ministro, nasce dall?esigenza di rendere più facili le scelte salutari e di promuovere campagna informative per modificare comportamenti che favoriscono l?insorgere di malattie degenerative. Lo scopo è, insomma, quello di intervenire sugli stili di vita per prevenire, eliminando le cattive abitudini, le malattie. Disturbi cardiovascolari, tumori, diabete, malattie respiratorie, disturbi mentali e muscolo scheletrici sono i sei killer della salute, responsabili del 77% degli anni di vita persi in buona salute, ma prevenibili non fumando, mangiando in modo sano ed equilibrato, privilegiando frutta e verdura, non abusando di alcol e non trascurando l?esercizio fisico. I campanelli di allarme per le cattive abitudini in Italia, come all’estero, sono già squillati: aumento dell?obesità e del soprappeso, fumo, alcolismo giovanile, alimentazione sbagliata, vita troppo sedentaria. E i problemi vengono affrontati in modo diverso.
«Paesi come la Gran Bretagna – sottolinea il ministro Livia Turco – sembrano aver adottato una via punitivà verso coloro che risultano essere in qualche modo recidivi nell’abbandonare vizi o cattive abitudini pur essendo stati avvertiti per tempo dei rischi. Così si è cominciato a parlare di penalizzazioni sulle cure per un disturbo cardiaco o un cancro nei confronti di fumatori incalliti o per gli obesi». Secondo Turco, questa è una «via drastica, quasi vendicativa o comunque di stampo giustizialistico nei confronti dei cittadini, che sembra non tener conto dei molteplici fattori economici, sociali, mentali che stanno quasi sempre dietro un comportamento a rischio per la propria salute». Una via contraria, insomma, «alla visione di tutela e diritto inalienabile alle cure che rappresenta uno dei grandi principi costituenti del nostro Paese».
Il programma «Guadagnare salute» vuole essere un libro bianco per la promozione di scelte di vita salutari ed è il frutto del lavoro di nove ministeri. Tre le azioni concrete: campagne di comunicazione sui rischi alla salute con indicazioni sugli stili di vita salutari; alleanza con il mondo della scuola per promuovere l?ora di educazione alla salute; politica dell?alleanza con i produttori, le aziende alimentari, il mondo agricolo perché si promuova una alimentazione sana, si faccia prevenzione sull?uso alcolici, superalcolici e sul fumo: tutto si tradurrà in una piattaforma fra Governo e mondo delle imprese.
Previsto un programma trasversale governativo, con una campagna informativa che rafforzi la conoscenza dei fattori di rischio per la salute e 4 programmi specifici sui comportamenti alimentari salutari, lotta la tabagismo, lotta all?abuso di alcol e promozione dell?attività fisica
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Scadenziario marzo

18 Febbraio 2007 Commenti chiusi

16/03/2006
Entro questa data gli insegnanti elementari si possono rendere indisponibili all?insegnamento della religione

24/03/2006
In questa data è prevista la pubblicazione dei movimenti degli insegnanti di Scuola Primaria

25/03/2006
Entro questa data deve avvenire la comunicazione al CED delle domande di mobilità e dei posti disponibili per gli insegnanti della Scuola dell?Infanzia

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Scadenziario febbraio

18 Febbraio 2007 Commenti chiusi

03/02/2007
Scade il termine per la presentazione delle domande di mobilità per l?anno scolastico 2007/2008

14/02/2007

Scade il termine per la revoca delle domande di mobilità presentata dai docenti delle scuole primarie

24/02/2007

Scade il termine per la comunicazione al CED delle domande di mobilità e dei posti disponibili delle scuole primarie

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Smonta il bullo

13 Febbraio 2007 Commenti chiusi

Smonta il bullo: parte la campagna nazionale del ministero contro la violenza

20 Osservatori permanenti, Numero verde nazionale 800 66 96 96,
sito www.smontailbullo.it, campagna nazionale di informazione e
sensibilizzazione, sanzioni più severe e percorsi di recupero

Fioroni: “si è toccato il fondo, nessuna possibilità di farcela
senza un’offensiva educativa”
Direttiva n.16 Roma, 5 febbraio 2007
“Bullismo, teppismo, violenza, guerriglia, atti di vera e propria barbarie giovanile: qualsiasi azione di contrasto rischia di rimanere incompiuta se non la affiancheremo con una vera e propria offensiva educativa per i nostri giovani”: è quanto ha dichiarato oggi il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni presentando al ministero la campagna nazionale contro il bullismo. Le lineee di indirizzo del ministro sono contenute in una Direttiva di 13 pagine inviata a tutte le scuole ma che è anche il frutto del lavoro di proposta che le stesse scuole hanno fatto arrivare in questi mesi. “La scuola – scrive Fioroni – è il terminale ultimo su cui convergono tensioni e dinamiche che hanno origine complessa nel nostro sistema sociale, compreso il bullismo, e rappresenta una risorsa fondamentale, l’istituzione preposta a mantenere un contatto non episodico ed eticamente strutturato con i giovani”

“Presentiamo questo Piano mentre sono in corso i funerali di Filippo Raciti – ha aggiunto Fioroni – . Prima di fermare il campionato dobbiamo fermare una mentalità, la stessa che entra e devasta gli stadi come le scuole. E questa mentalità dobbiamo fermarla subito”.

SMONTA IL BULLO: CON CHI
Nessun Piano può sostituire l’impegno quotidiano di insegnanti, alunni e personale scolastico
Fioroni sottolinea nella Direttiva che “per prevenire e contrastare efficacemente fenomeni di bullismo, di violenza fisica o psicologica che vedono protagonisti una parte dei bambini e degli adolescenti, si deve sostenere e valorizzare il ruolo degli insegnanti, dei dirigenti scolastici e di tutto il personale tecnico ed ausiliario che, quotidianamente e senza “fare notizia”, svolgono un’azione meritoria ed impegnativa per la realizzazione della funzione educativa che ciascuna istituzione scolastica autonoma è chiamata ad assolvere nel tessuto sociale in coerenza ai principi ed ai valori comuni della Costituzione italiana.

COME
E’ alla singola scuola che spetta ricercare la strategia più idonea ed efficace nell’azione di educazione alla cittadinanza e di prevenzione del disagio, che potrà trovare espressione nel Piano dell’Offerta Formativa, documento fondamentale delle scuole autonome. A livello nazionale saranno previste:

1. Campagna di comunicazione differenziata rivolta agli studenti, ai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale ATA e alle famiglie, che preveda azioni mirate per ogni ordine e grado di scuola, e che coinvolga stampa, radio e televisione.

Scuola dell’infanzia e scuola primaria
Rai, poster, editoria per i bambini: valorizzazione ed ampliamento delle finestre già presenti in alcuni programmi Rai finalizzate al riconoscimento, alla verbalizzazione ed espressione di sentimenti anche negativi; poster da affiggere all’interno delle scuole, che contengano immagini-messaggio particolarmente adatte e facilmente decodificabili dai più piccoli o realizzati da loro stessi; sensibilizzazione e possibile collaborazione con l’editoria rivolta ai bambini.

Scuola secondaria di primo e secondo grado
Portale dedicato, altri portali web, testimonial e tv: realizzazione di un portale internet, in collaborazione con scuole, studenti e consulte; messa in onda di spot televisivi e radiofonici scelti tra quelli elaborati dalle scuole; coinvolgimento dei portali WEB maggiormente frequentati dai giovani nella campagna di comunicazione; coinvolgimento di testimonial contro il bullismo e promozione di apposite iniziative nel palinsesto televisivo.

2. Un Osservatorio permanente in ogni Regione istituiti con fondi appositi presso gli Uffici Scolastici Regionali, con il compito di lavorare in stretta collaborazione con le istituzioni locali per la realizzazione di attività e per la valorizzazione del patrimonio di buone pratiche e di competenze che si sono sviluppate nel territorio. Garantiranno inoltre la rilevazione e il monitoraggio costante del fenomeno, il collegamento con le diverse istituzioni che si occupano di educazione alla legalità e la verifica delle attività svolte dai vari soggetti. Cureranno e favoriranno infine la promozione e il monitoraggio dei percorsi di informazione e aggiornamento destinati alle diverse componenti della comunità scolastica.

3. Numero verde nazionale 800 66 96 96:
Come funziona: 10 postazioni di ascolto seguite da una task force di esperti (psicologi, insegnanti, genitori e personale del ministero) e attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19: a questo numero si possono segnalare casi, chiedere informazioni generali sul fenomeno e su come comportarsi in situazioni critiche. Verrà messo a punto un database centralizzato per: garantire l’archiviazione e la riservatezza delle informazioni classificate; consentire l’elaborazione di statistiche tramite le quali migliorare le azioni in corso; effettuare interventi mirati e tempestivi.

4. Sito internet www.smontailbullo.it: sarà il punto di raccordo, di raccolta e divulgazione delle informazioni utili provenienti dagli osservatori e dagli operatori del numero verde, nonché una vetrina per le azioni e le campagne promosse dalle scuole

5. Sanzioni: attenzione e severità ma soprattutto percorsi di recupero
A) Le sanzioni disciplinari hanno una funzione educativa, come previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti del 1998.
B) Anziché espellere lo studente, trasferendo il problema alle famiglie, alla strada o a un’altra scuola, si cerchi di responsabilizzare lo studente.
C) I regolamenti disciplinari delle scuole affrontino “le questioni connesse con il bullismo con specifica attenzione e severità”. Si raccomanda che le sanzioni siano “eque, tempestive e proporzionate alla gravità” delle azioni”.
D) La sospensione deve durare non più di 15 giorni. La deroga è possibile in due casi di particolare gravità: quando siano stati commessi reati e quando ci sia pericolo per l’incolumità delle persone: qui lo Statuto riconosce la possibilità di ricorrere ad un “rimedio estremo” e la durata dell’allontanamento (comma 9) “è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo”.
E) Si semplificheranno le procedure per le sanzioni disciplinari agli studenti ma si studieranno sanzioni che non si limitino ad allontanare i giovani dalla scuola, circostanza sempre pericolosa per la crescita e lo sviluppo della persona, ma offrano percorsi educativi di recupero.

6. Mezzi di comunicazione e reti informatiche
Il Ministero promuoverà una serie di azioni tese ad educare gli studenti sul corretto utilizzo della rete internet e delle nuove tecnologie, con particolare attenzione all’acquisizione di un utilizzo critico e competente degli strumenti di comunicazione e di intrattenimento e all’esigenza di far acquisire agli studenti il significato e il rispetto del diritto alla privacy propria e altrui.
Si promuoverà inoltre una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare i genitori alla scelta dei videogiochi ponendo attenzione alla classificazione PEGI, il codice di autoregolamentazione adottato su scala europea dalle ditte produttrici di videogame.
In collaborazione con il Ministero delle Comunicazioni e il comitato “Tv e minori” si promuoveranno infine delle iniziative informative sul codice “Internet e minori” e un tavolo con le emittenti televisive e le principali case di produzione cinematografiche e televisive per contenere il fenomeno della violenza in tv e offrire occasioni di riflessione e discussione.

CYBERBULLISMO, la nuova frontiera della prevaricazione
“E’ il “cyberbullying” – scrive Fioroni – “la nuova forma di prevaricazione, che non consente a chi la subisce di sfuggire o nascondersi e coinvolge un numero sempre più ampio di vittime, è in costante aumento e non ha ancora un contesto definito. Ciò che appare rilevante è che oggi non è più sufficiente educare a decodificare l’immagine perché i nuovi mezzi hanno dato la possibilità a chiunque non solo di registrare immagini ma anche di divulgarle. Di conseguenza la prevenzione ed il contrasto al bullismo sono azioni “di sistema” da ricondurre nell’ambito del quadro complessivo di interventi e di attività generali. Uno strumento insostituibile e centrale per affrontare questi fenomeni è lo studio delle materie curricolari che fornisce agli studenti le capacità per una decodifica approfondita della realtà insieme alla proposta di attività strutturate e coerenti con il percorso di formazione. Il valore educativo dell’esperienza scolastica, infatti, comprende e supera la sola acquisizione di conoscenze e competenze”.

VIDEOGIOCHI: non sono solo violenza. Il videogioco è uno strumento e come tale può essere anche strumento didattico con valore artistico ed educativo e quindi un’opportunità: durante la conferenza stampa è stata firmata un’intesa in questo senso con l’Associazione Editori Software Videoludico Italiana.

Riferimenti: vai a www.smontailbullo.it

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