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Archivio Marzo 2008

Prova scritta nazionale negli esami di terza media

28 Marzo 2008 Nessun commento
Il 17 giugno, per la prima volta, una prova scritta nazionale negli esami di terza media
Allegati Roma, 18 marzo 2008

Si svolgerà il 17 giugno 2008 su tutto il territorio nazionale la prova scritta prevista, quest’anno per la prima volta, a conclusione del primo ciclo d’istruzione che riguarderà l’italiano e la matematica: è quanto stabilito nella circolare n. 32 del 14 marzo 2008 sugli scrutini e gli esami per l’anno scolastico 2007/2008 (da oggi disponibile sul sito del Ministero, http://www.pubblica.istruzione.it/) e nella direttiva n. 16 del 25 gennaio 2008.

L’introduzione di una prova a carattere nazionale, uguale per tutti gli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado che affrontano l’esame, ha la funzione di integrare gli elementi di valutazione di cui già dispongono gli esaminatori, verificando anche i livelli di apprendimento conseguiti dagli studenti in alcune discipline oggetto della stessa prova.

Rispetto al normale svolgimento delle prove d’esame dove le Commissioni predispongono appositamente i testi da assegnare, la prova nazionale si baserà invece su procedure standardizzate con impiego di prove strutturate e semistrutturate predisposte appositamente a livello centrale.

Sarà infatti l’Istituto per il sistema nazionale di valutazione, Invalsi, a predisporre i testi delle prove tra le quali il Ministro sceglierà quella da svolgere.

Magiori informazioni su:

http://www.pubblica.istruzione.it/ministro/comunicati/2008/180308.shtml

 

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PON Studenti e Genitori: on line le domande di adesione

14 Marzo 2008 Commenti chiusi

 

     Questa Istituzione Scolastica ha aderito al Programma  Operativo Nazionale "Fondo Sociale Europeo"  con il P.O.N. N.2  F-1 – FSE – 2007 – 280 dal titolo "Conoscere i vari aspetti dell’ informatica" rivolto agli studenti e alle studentesse della scuola media.

 

                Il Progetto si articola i n. 6 moduli (ciascuno di 15/20 alunni ) e prevede la partecipazione di  complessivi  n. 90 /120  alunni impegnati in incontri  pomeridiani  per  n.  180 h 

 

            Le    attività   coinvolgeranno   gli   alunni  in   percorsi ,    miranti     ad    approfondire    e    migliorare le conoscenze informatiche.

       

      Inoltre, è previsto  un corso di formazione rivolto a n. 20 genitori   per n. 60 h  di attività  

 

I  Sigg.  Genitori   interessati a far partecipare i propri figli  ovvero a partecipare personalmente , sono   invitati  a  comunicarlo  in segreteria compilando l’apposito modello scaricabile dal sito della scuola entro e non oltre il 29.03.08

 

 

L’adesione ad ognuna delle iniziative comporterà l’obbligo di frequenza.

 

                                                            Firmato

                                                                                  IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

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In linea il nuovo bando PON : “English for you” e le domande per tutor nei PON 2007/2013

10 Marzo 2008 Commenti chiusi

Sui siti della nostra scuola sono in linea il nuovo bando PON "English for you"  e le domande per tutor dei PON 2007 / 2013 . Tutto il cartaceo delle guide , delle domande e delle figure richieste resta comunque disponibile in segreteria. Si invitano tutti i partecipanti a prendere visione delle istruzioni di gestione. Tutto il materiale è disponibile on line.

I siti si possono consultare ai seguenti indirizzi:

http://mediapietramelara.supereva.it

http://digilander.libero.it/ctppietramelara

http://digilander.libero.it/ponpietramelara

 

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PON precisazioni: le figure richieste (stralcio dalle nuove linee guida)

3 Marzo 2008 Commenti chiusi

7.1 Il Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico è responsabile dell’attività complessiva e presiede il gruppo operativo di Piano. In tale veste il Dirigente Scolastico potrà proporre, in ordine all’azione prevista, orientamenti
di ordine educativo e formativo in funzione dell’interazione fra gli obiettivi del piano e l’attività istituzionale complessiva della scuola. Avrà, inoltre, il compito di curare l’attuazione di tali orientamenti – una volta deliberati in ambito collegiale. Il Dirigente scolastico avrà, altresì, cura di
perseguirli e di portare a conoscenza degli OO.CC.- in itinere e nella fase finale dell’azione – gli obiettivi formativi raggiunti, la ricaduta positiva sui "curricula" scolastici degli alunni della scuola,
il superamento delle criticità evidenziate nel "Piano di Istituto".
La direzione ed il coordinamento del Piano, pertanto, è di precipua competenza del Dirigente Scolastico e pertanto non è possibile delegare ad altri la Direzione/coordinamento del Piano per assumere altri incarichi all’interno del Piano Integrato di Istituto. La partecipazione del Dirigente
Scolastico (ed anche del DSGA) al Gruppo Operativo di Piano deriva, infatti, dal ruolo svolto all’interno dell’istituzione scolastica. Fermo restando che non è mai possibile delegare tale funzione a terzi estranei alla scuola, qualora il Dirigente Scolastico per motivi organizzativi o di forza
maggiore deleghi ad un collaboratore la funzione di Direttore/Coordinatore, il collaboratore ne assume l’incarico e diventa, di fatto, anche membro titolare del Gruppo Operativo di Piano. A sua
volta il delegato non potrà, per il ruolo conseguente che deve rivestire, assumere altri incarichi all’interno del Piano.
Si precisa che, anche in caso di delega, la eventuale partecipazione al Gruppo Operativo di Piano da parte del Dirigente Scolastico è, comunque, in questo caso, a titolo personale e gratuito.
Si esclude, inoltre, che possa svolgere diretta attività di esperto e di tutor nei percorsi formativi previsti dal Piano Integrato di Istituto così come non potrà svolgere attività, ove prevista, di formazione dei docenti salvo interventi di collegamento tra l’azione programmata e le finalità
complessive della scuola.
La percentuale prevista per il dirigente scolastico, nella sua funzione di Direttore/coordinatore del Piano, va calcolata sul costo complessivo del Piano decurtato delle voci di accompagnamento opzionali. Tale percentuale, come quella prevista per il facilitatore ed il referente per la valutazione, comprende anche la partecipazione al Gruppo Operativo di Piano. L’importo derivante dalla percentuale a favore della Direzione/Coordinamento deve essere,comunque, quantificata in ore in quanto, per il Fondo Sociale Europeo, non sono ammissibili
compensi forfetari ma tutto deve essere parametrato in ore. La partecipazione al GOP potrà essere,pertanto, parte della documentazione (Verbali delle riunioni) dell’impegno orario dedicato al Piano.
Il Dirigente Scolastico, nel rispetto dei criteri proposti dal Collegio dei Docenti e sulla base delle
graduatorie derivanti dalla valutazione dei C.V: provvede a nominare gli esperti, i tutor, il referente
per la valutazione ed il facilitatore.
7.2 Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi è responsabile, con il Dirigente scolastico,delle attività dal punto di vista amministrativo contabile ed è membro di diritto del gruppo operativo di Piano. La partecipazione al Gruppo è limitata alle riunioni che prevedono la verifica e/o la gestione dei piani finanziari dei progetti, nonché in tutte le altre attività dove la figura del DSGA sia ritenuta indispensabile.
Per le attività di formazione relative all’obiettivo/azione B9, il Direttore dei Servizi Amministrativi,sulla base di quanto previsto dal CCNL di categoria, può concorrere all’incarico di esperto nell’attività di formazione prevista per il personale ATA (Obiettivo/Azione B9) in analogia a quanto indicato per il personale docente partecipando alla selezione a seguito di bando pubblico. Parimenti
112 la nomina a tutor, sempre nei percorsi destinati al personale ATA B9, è possibile a condizione che si posseggano e si documentino le competenze necessarie richieste dal percorso formativo.
Le due funzioni sono incompatibili tra loro se svolti contemporaneamente nello stesso progetto.
7.3 Il referente per la valutazioneIl referente per la valutazione, deve essere individuato nell’ambito del personale docente della
scuola. Egli coordina e sostiene le azioni di valutazione interna a ciascuna proposta/modulo proposte dagli esperti e dai tutor e garantisce l’interfaccia con le azioni esterne, nazionali e
internazionali, di valutazione.Il referente per la valutazione, pertanto, assume una funzione specifica prevista nel Piano Integrato
di Interventi elaborato dalle scuole per partecipare al Programma Operativo finanziato con il F.S.E.. Il citato referente avrà la funzione di coordinare le attività valutative riguardanti l’intero piano della
scuola, con il compito di verificare, sia in itinere che ex-post, l’andamento e gli esiti degli interventi, interfacciandosi costantemente con l’Autorità di Gestione e gli altri soggetti coinvolti nella valutazione del Programma.
Tutti i percorsi formativi devono sempre prevedere momenti di valutazione formativa e sommativa,finalizzati a verificare le competenze in ingresso dei discenti, ad accompagnare e sostenere i processi di apprendimento, a promuovere la consapevolezza dell’acquisizione di quanto trattato nel
corso, a riconoscere, in modo obiettivo, i progressi compiuti e a restituire ai corsisti, infine, un giudizio complessivo sulla loro partecipazione e i livelli raggiunti.
Inoltre, si ricorda che gli istituti che possono partecipare alla programmazione 2007-2013 sono esclusivamente quelli già registrati nel Sistema Nazionale di Valutazione dell’INVALSI. Questi
istituti hanno risposto al Questionario di Sistema predisposto dall’Istituto Nazionale di Valutazione e parteciperanno, in aggiunta alle scuole componenti il campione statistico individuato a livello
nazionale, alle prove di valutazione degli apprendimenti. Le prove sugli apprendimenti degli allievi riguardano le classi: II e V delle scuole primarie e I e III classe delle secondarie del primo ciclo
nell’ambito degli insegnamenti di italiano, matematica e scienze, nonché le classi II e V delle secondarie del secondo ciclo per gli insegnamenti peculiari dei diversi indirizzi. Questa valutazione esterna deve essere analizzata in connessione con le valutazioni interne dei consigli di classe e degli interventi del PON. Attività di controllo e valutazione saranno promosse anche dall’Autorità di Gestione, che attraverso
l’Audit e altre iniziative di monitoraggio e valutazione seguirà l’attuazione degli interventi PON. I compiti attribuiti al referente per la valutazione all’interno del Piano Integrato di Istituto sono:
1. garantire, di concerto con tutor ed esperti di ciascun percorso formativo, la presenza di momenti di valutazione secondo le diverse esigenze didattiche e facilitarne l’attuazione;
2. coordinare le iniziative di valutazione fra interventi di una stessa azione, fra le diverse azioni di uno stesso obiettivo e fra i diversi obiettivi, garantendo lo scambio di esperienze, la circolazione dei risultati, la costruzione di prove comparabili, lo sviluppo della competenza valutativa dei docenti;
3. fare da interfaccia con tutte le iniziative di valutazione esterna facilitandone la realizzazionee garantendo l’informazione all’interno sugli esiti conseguiti.Spetta all’autonomia del singolo istituto decidere se il ruolo di referente per la valutazione debba essere svolto a livello di azione o a livello di Piano Integrato da uno o più docenti dell’istituto, che dovranno comunque operare in stretto raccordo fra loro e con tutti gli attuatori degli interventi
predisponendo, anche, tutto il materiale da somministrare ai vari attori delle azioni e dei moduli
(test di ingresso, di gradimento, ecc). Per quanto riguarda le sue funzioni si rinvia anche a quanto specificamente previsto nel cap. 1 Paragrafo 15.4.
113La percentuale prevista per la remunerazione dell’apporto dato dal referente per la valutazione non prevede un pagamento di tipo forfetario ma va correlata al monte ore indicato nell’incarico.
L’effettuazione di tali ore dovrà essere documentata (ad es. i verbali di partecipazione al GOP).
Il Referente per la valutazione, selezionato a seguito della procedura prevista dal Collegio dei
Docenti, può essere nominato in qualità di tutor nei moduli di formazione. Non può assumere,
invece, l’incarico da esperto. Parimenti qualora incaricato in qualità di tutor nei moduli, in tale veste
non può essere chiamato nel GOP come tutor d’obiettivo.
7.4 Il facilitatore/animatore
Il facilitatore/animatore, deve essere individuato nell’ambito del personale docente della scuola.Egli coopera con il Dirigente scolastico, Direttore e coordinatore del Piano, ed il gruppo operativo del Piano di istituto curando che tutte le attività rispettino la temporizzazione prefissata garantendone la fattibilità. Cura, inoltre, che i dati inseriti dall’esperto, dal tutor ecc. nel sistema di Gestione dei Piani e di Monitoraggio dati siano coerenti e completi. Una volta che il Piano Integrato degli interventi F.S.E. è stato autorizzato, l’istituto deve progettare nel dettaglio gli interventi. E’ importante che ciascun intervento venga attuato come tessera di un
mosaico complessivo secondo una strategia di sistema dell’istituto. Ciò comporta un raccordo in tutte le fasi di progettazione, di avvio, di attuazione, monitoraggio e conclusione. Sarà necessario, ad esempio, avere un chiaro cronogramma delle attività, organizzare gli spazi e il
personale che ne garantisca l’agibilità in orario extrascolastico, gestire le richieste di partecipazione
organizzando, ove necessario, una selezione dei partecipanti piuttosto che una maggiore sensibilizzazione per far crescere il numero dei possibili corsisti.
Occorrerà tesaurizzare esperienze specifiche e collegare organicamente, ad esempio, gli interventi delle azioni B1 di formazione dei docenti sulla didattica per competenze e quelli delle azioni C1 rivolte agli allievi per garantire un effettivo rinnovamento della didattica.
Tutto il processo, inoltre, va documentato, in forma previsionale e in itinere, nella sezione specifica del sistema informativo "Programmazione 2007/2013", in "Gestione degli interventi"/"Gestione dei Piani"/ "Monitoraggio dei Piani".
Il Sistema informativo, infatti, registrerà l’avvio di ciascun intervento, le riunioni del Gruppo Operativo del Piano, le fasi di definizione dei criteri di selezione dei tutor e degli esperti, l’indizione dei bandi, la loro scelta, e poi le diverse fasi di iscrizione dei partecipanti, la definizione del
programma e del calendario degli incontri ed ancora la puntuale registrazione di tutte le attività didattiche e di valutazione come anche gli eventuali prodotti che potranno risultare dagli interventi.
Il sistema informativo dovrà altresì contenere copia digitale di tutti i certificati di spesa. L’integrità delle informazioni contenute nel sistema informativo è essenziale poiché essa ha più
scopi:
o I dati del sistema informativo relativi alle caratteristiche dei corsisti, le ore di formazione, le tematiche trattate verranno usati per la costruzione, in automatico dei modelli di monitoraggio fisico (equivalenti al MON 1 e al MON2 della Programmazione 2000/2006) necessari per l’avvio ai pagamenti.
o Le copie digitali dei certificati di spesa saranno controllati dall’Autorità di pagamento e da questa usati per l’avvio delle procedure di saldo.
o La documentazione didattica consentirà la lettura e l’analisi dell’intervento e la sua
restituzione per i consigli di classe e il collegio dei docenti nonché per le attività di monitoraggio e valutazione interne ed esterne.
Queste informazioni sono di competenza di attori necessariamente diversi che devono essere coinvolti in prima persona nelle attività anche di documentazione on line, ma occorre che qualcuno dentro l’istituto monitori la completezza dei dati e delle documentazioni inserite; che aiuti quanti
non hanno dimestichezza con l’inserimento di dati on line o anche con la documentazione o con entrambe.
Il Facilitatore ha proprio queste funzioni specifiche di raccordo, integrazione, facilitazione nell’attuazione dei vari tasselli del Piano.
Il facilitatore, come sopra accennato, curerà anche che i dati inseriti dalle risorse umane coinvolte nel percorso formativo, nel sistema di Gestione dei Piani e Monitoraggio dei Piani siano coerenti e completi.
La percentuale prevista per la remunerazione dell’apporto dato dal facilitatore non prevede un pagamento di tipo forfetario ma va correlata al monte ore indicato nell’incarico. L’effettuazione di tali ore dovrà essere documentata (ad es. i verbali di partecipazione al GOP).
Il facilitatore, selezionato a seguito della procedura prevista dal Collegio dei Docenti, può essere nominato in qualità di tutor nei moduli di formazione. Non può assumere, invece, l’incarico da esperto. Parimenti qualora incaricato in qualità di tutor nei moduli, in tale veste non può essere chiamato nel GOP come tutor d’obiettivo.
Gruppo operativo di Piano
L’articolazione del piano nei diversi obiettivi specifici, nelle diverse azioni, proposte/moduli richiede una forte azione di direzione affidata al Dirigente Scolastico. A suo supporto sono state individuati altri docenti (Referente per la valutazione e il facilitatore) con le funzioni specifiche sopra riportate che caratterizzeranno la nuova programmazione.
Il Gruppo Operativo di Piano, nominato dal Dirigente Scolastico utilizzando, per analogia, le modalità previste negli artt. 33 comma 2 punto g) e 40 del D.I. 44/01, come indicato nei vari documenti e negli allegati agli stessi, è, di norma, composto da almeno 5 persone:
a) – per le specifiche responsabilità
- il Dirigente Scolastico nella sua qualità di Direttore/Coordinatore del Piani Integrato di Istituto;
- il Direttore dei Servizi Amministrativi;

per gli specifici compiti attribuiti
- un tutor per ogni obiettivo autorizzato;
- Facilitatore/animatore del Piano (se e quando necessario);
- Referente per la Valutazione (se e quando necessario);
- altre figure ove necessario (ad es. esperti).
Come già previsto anche dalla precedente Programmazione 2000/2006, il Gruppo è una struttura operativa, a composizione variabile secondo le esigenze, che svolge funzioni di supporto e sostegno
alla realizzazione del Piano.
Il Gruppo si costituisce formalmente ed entra in funzione dopo che il Piano è stato autorizzato. Di regola, esso si riunisce con una partecipazione dei suoi componenti diversificata in ragione delle competenze necessarie e dell’attinenza ai temi in esame.
Il Gruppo organizza ed orienta l’attuazione del Piano, formulando proposte e/o indicando decisioni
agli organismi scolastici formalmente competenti (Dirigente scolastico, Collegio dei Docenti, Consiglio d’istituto, ecc.); e, su incarico del Dirigente Scolastico e nei limiti delle norme generali e d’Istituto provvede, quando necessario alla gestione del reclutamento degli esperti
(pubblicizzazione, raccolta e analisi comparativa dei C.V (Curriculum Vitae), proposte motivate, verbalizzazione.)
Da quanto sopra dovrebbe essere, pertanto, chiaro che le riunioni del Gruppo non avvengono coinvolgendo sempre tutti i membri ma convocando solo quelli che, di volta in volta, sono
competenti della tematica da discutere e da risolvere.
Si precisa, infine, che l’espressione "un Tutor per ogni obiettivo specifico richiesto", non sta ad indicare la nomina di un ulteriore tutor di obiettivo ma che tra i tutor dei vari moduli afferenti le diverse Azioni ma lo stesso Obiettivo se ne individua/no uno o più che fungerà/nno da porta voce
per l’obiettivo in questione. Il tutor d’obiettivo funge, infatti, da collegamento tra il GOP ed i tutor dello stesso obiettivo per rappresentare al GOP le eventuali difficoltà emerse, le proposte migliorative ecc. per la soluzione ai problemi o la modifica al percorso formativo.
Si è detto sopra che "il Gruppo Operativo è una struttura operativa, a composizione variabile secondo le esigenze." Ciò vuole dire che il tutor di obiettivo da convocare varia a secondo della problematica da analizzare. Pertanto, sarà possibile che il tutor di obiettivo possa variare di volta in
volta se la tematica è diversa. Nello stesso obiettivo, infatti, possono essere presenti azioni con tematiche diverse (lingue, scienze, ecc.)
Il gruppo potrebbe prevedere, in presenza di problematiche non prevedibile, il coinvolgimento di esperti e/o di docenti con particolari competenze specifiche.
Per quanto riguarda i costi afferenti il funzionamento del Gruppo Operativo di Piano, gli stessi dovranno essere ripartiti, pro-quota- per ciascun progetto autorizzato nell’ambito dell’area "organizzativo gestionale" (Cfr. Costi cumulativi" Paragrafo 11).
Il tutor
Il tutor ha come compito essenziale quello di facilitare i processi di apprendimento degli allievi e
collaborare con gli esperti (e, per alcune Azioni, con i tutor aziendali) nella conduzione delle attività
dell’azione. In tutti i casi è indispensabile una specifica competenza relativa ai contenuti del modulo.
All’interno del suo tempo di attività, il tutor svolge compiti di coordinamento fra le diverse risorse umane che partecipano all’azione e compiti di collegamento generale con la didattica istituzionale.
Partecipa con gli esperti alla valutazione/certificazione degli esiti formativi degli allievi.
Può svolgere le funzioni di tutor, salve le eccezioni indicate nel presente documento, solo il personale docente appartenente all’istituzione scolastica attuatrice del Piano Integrato con l’ovvia eccezione della figura del "tutor aziendale" nei casi in cui siano previste delle attività in azienda.
Il personale tecnico non docente, ad eccezione del DSGA, non può svolgere l’attività di tutor didattico. L’eventuale utilizzo dell’assistente tecnico rientrerà tra le attività previste per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario.
Il tutor viene nominato, sulla base delle sue competenze finalizzate all’azione/modulo all’interno del Piano Integrato, con incarico del Dirigente scolastico, sulla base dei criteri stabiliti dagli OO.CC. come previsto dal D.I. 44/01.
Il Tutor, in particolare:
- predispone, in collaborazione con l’esperto, una programmazione dettagliata dei contenuti
dell’intervento, che dovranno essere suddivisi in moduli corrispondenti a segmenti
disciplinari e competenze da acquisire;
- cura che nel registro didattico e di presenza vengano annotate le presenze e le firme dei partecipanti, degli esperti e la propria, l’orario d’inizio e fine della lezione;
- accerta l’avvenuta compilazione della scheda allievo, la stesura e la firma del patto
formativo;
- segnala in tempo reale se il numero dei partecipanti scende di oltre un terzo del minimo o dello standard previsto;
- cura il monitoraggio fisico del corso, contattando gli alunni in caso di assenza ingiustificata;
- si interfaccia con gli esperti che svolgono azione di monitoraggio o di bilancio di competenza, accertando che l’intervento venga effettuato;
- mantiene il contatto con i Consigli di Classe di appartenenza dei corsisti per monitorare la ricaduta dell’intervento sul curricolare.
Esperti
La figura dell’esperto è stato, in parte, delineato al paragrafo degli Incarichi. Si ribadiscono,pertanto, alcuni punti salienti.
Gli esperti, sia esterni che interni all’Amministrazione Scolastica, dovranno essere sempre reclutati in base a procedure di selezione ad evidenza pubblica e in base a criteri di qualificazione professionale. Vanno, pertanto, selezionati secondo criteri predefiniti e pubblicati nel bando, che
dimostrino l’adeguatezza delle competenze in rapporto agli obiettivi formativi, sulla base di una loro analisi comparativa.
Il reclutamento esterno all’Amministrazione scolastica è obbligatorio per l’Obiettivo F.
E’ essenziale per ottenere validi risultati nella realizzazione degli interventi, con riferimento alla preparazione degli studenti, che sia particolarmente accurata la selezione degli esperti in quanto dallo loro qualificazione dipende l’effettiva riuscita delle azioni previste dal Programma Operativo.
Si raccomanda, pertanto, di scegliere esperti effettivamente qualificati per le azioni specifiche anche ricorrendo a esperti esterni (non solo cioè al singolo istituto, ma alla scuola e alla amministrazione scolastica in generale) per ampliare gli scambi di esperienze e le contaminazioni costruttive fra scuola e mondo esterno, università, ricerca, associazionismo etc…
Anche per i tutor, docenti interni al singolo istituto, per il facilitatore e per il referente della valutazione, anch’essi interni, è comunque necessario procedere ad una selezione sulla base dei CV europeo disponibile nel sito della Comunità Europea.

Ulteriori informazioni su

http://mediapietramelara.supereva.it

http://digilander.libero.it/ponpietramelara

http://digilander.libero.it/ctppietramelara

 

 

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