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Archivio Settembre 2008

Vademecum assenze per malattie

21 Settembre 2008 Nessun commento

Vademecum sull’applicazione della Legge 6 agosto 2008 n. 133 di conversione del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112 Comma 1: – In caso di assenza per malattia, di qualunque durata, anche nei primi dieci giorni non è effettuata alcuna riduzione del trattamento economico fondamentale… (per l’Art. 77 del CCNL il trattamento fondamentale è composta da: a) stipendio tabellare per posizioni stipendiali; b) posizioni economiche orizzontali; c) eventuali assegni “ad personam”) La riduzione riguarda esclusivamente “ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento accessorio”. ( per l’Art. 77 del CCNL il trattamento accessorio è composto da: a) retribuzione professionale docenti; b) compenso per le funzioni strumentali del personale docente; c) compenso per le ore eccedenti e le attività aggiuntive; d) indennità di direzione dei DSGA; e) compenso individuale accessorio per il personale ATA; f) compenso per incarichi ed attività al personale ATA; g) indennità e compensi retribuiti con il fondo d’istituto; h) altre indennità previste dal presente contratto e/o da specifiche disposizioni di legge) Per le voci a), retribuzione professionale docenti – RPD ed e), compenso individuale accessorio per il personale ATA – CIA. i compensi mensili sono quelli previsti dalle tabelle n. 3 e 4 del CCNL) per cui le trattenute giornaliere lorde dovrebbero essere: RDP: CIA 0-14 anni 6,30 area B/C 2,48 15-27 anni 7,77 area A/As 2,25 da 28 anni 9,90 Per gli altri compensi ed indennità previsti dall’art. 77 del CCNL la determinazione presenta aspetti problematici in quanto si tratta di somme a carattere forfetario, che pertanto andrebbero teoricamente ricondotte ad un ammontare giornaliero secondo parametri che, al momento, non sono definiti. Su queste voci ci riserviamo una approfondimento, sentito il ministero, anche in considerazione della specificità della scuola. Le decurtazioni sopra previste non si applicano: a) per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio (Art. 20 CCNL); b) ricovero ospedaliero ; c) ricovero in day hospital; d) per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita. Comma 2: Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica (da intendersi anche “medico di famiglia”) Infanni la CM 7/2008 della Funzione Pubblica specifica che “deve ritenersi ammissibile la certificazione rilasciata dalle persone fisiche che comunque fanno parte del Servizio Sanitario Nazionale e, cioè, dai medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. Comma 3: L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. La CM 7/2008 così interpreta l’ultima frase: “salvo particolari impedimenti del servizio del personale derivanti da un eccezionale carico di lavoro o urgenze della giornata”. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi. Comma 4: La contrattazione collettiva ovvero le specifiche normative di settore, fermi restando i limiti massimi delle assenze per permesso retribuito previsti dalla normativa vigente, definiscono i termini e le modalità di fruizione delle stesse, con l’obbligo di stabilire una quantificazione esclusivamente ad ore delle tipologie di permesso retribuito, per le quali la legge, i regolamenti, i contratti collettivi o gli accordi sindacali prevedano una fruizione alternativa in ore o in giorni. Nel caso di fruizione dell’intera giornata lavorativa, l’incidenza dell’assenza sul monte ore a disposizione del dipendente, per ciascuna tipologia, viene computata con riferimento all’orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza. La CM 7/2008 al riguardo specifica: “La norma è rivolta alle parti negoziali e sarà applicata in sede di contrattazione integrativa; tuttavia, lì dove i contratti collettivi vigenti prevedono l’alternatività tra la fruizione a giornate e quella ad ore dei permessi, fissando già il monte ore, le amministrazioni sono tenute ad applicare direttamente il secondo periodo del comma 4 in esame a partire dall’entrata in vigore del decreto legge”.

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Al via il Proretto Scuole Aperte e l’azione G 1 del PON di Informatica e di Inglese

19 Settembre 2008 Nessun commento

Il Dirigente Scolastico emana bando per la ricerca dei destinatari del seguente percorso formativo

Obiettivo

Titolo

G1

Selling England   ore didattica n.60

G1

Informatica sicurezza ed e-commerce –

ore didattica 120

Al via il Progetto Scuole Aperte . Per le modalità e i bandi di selezione rivolgersi in Segreteria presso la scuola media di Pietramelara.

L’Azione G1 è invece finalizzata alla qualificazione e recupero delle conoscenze di base di giovani adulti e

adulti con insufficiente istruzione scolastica o, comunque, con inadeguati livelli culturali, in funzione del rientro nel sistema scolastico e dell’ingresso o del reingresso nel mercato del lavoro

Il corso è rivolto a:

  • Giovani adulti e adulte con bassi livelli di scolarizzazione o usciti precocemente dalsistema scolastico
  •  Adulti e adulte con livelli di istruzione inadeguati all’inserimento sociale e lavorativo

Il corso è totalmente gratuito ed è prevista l’assistenza ai bambini per favorire la partecipazione di donne con figli.

Le persone interessate sono invitate a produrre domanda utilizzando l’apposito modulo disponibile presso la segreteria della scuola media di Pietramelara  o sul sito della scuola http://mediapietramelara.supereva.it AREA PON ed inviarla  entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 30 Settembre 2008  presso la sede Scuola media di Pietramelara

Il presente bando è pubblicato sul sito della scuola http://mediapietramelara.supereva.it

Il giorno 09 Ottobre alle ore 16.00 presso la Scuola Media di Pietramelara., ci sarà un incontro di presentazione e di orientamento degli aspiranti  partecipanti e la pubblicazione dell’elenco degli ammessi.

 

Ulteriori informazioni su http://digilander.libero.it/ctppietramelara

 

 

 

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Istruzione : siti utili

6 Settembre 2008 Nessun commento

http://www.studiando.it

il portale degli universitari

http://www.studenti.it

quello delle superiori

http://www.quaestiones.com

raccolta domande di esame

http://skuola.tiscali.it

 contenuti

http://www.studentville.it

 materiali

http://www.quipo.it/orientanet/home.htm

per docenti,genitori e studenti http://www.sussidiario.it per i piu’ govan

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Decreto Legge 28 agosto 2008

2 Settembre 2008 Nessun commento
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta   la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di  attivare
percorsi  di  istruzione  di insegnamenti relativi alla cultura della
legalita' ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le
attivita'  connesse  alla  valutazione  complessiva del comportamento
degli  studenti  nell'ambito della comunita' scolastica, reintrodurre
la  valutazione  con  voto  numerico  del rendimento scolastico degli
studenti,   adeguare   la  normativa  regolamentare  all'introduzione
dell'insegnante  unico  nella  scuola primaria, prolungare i tempi di
utilizzazione  dei  libri  di  testo adottati, ripristinare il valore
abilitante  dell'esame  finale  del  corso di laurea in scienze della
formazione  primaria  e semplificare e razionalizzare le procedure di
accesso alle scuole di specializzazione medica;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 28 agosto 2008;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro   dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca,  di
concerto  con  i  Ministri  dell'economia  e  delle  finanze e per la
pubblica amministrazione e l'innovazione;
 
                              E m a n a
 
                     il seguente decreto-legge:
 
                               Art. 1.
                     Cittadinanza e Costituzione
 
  1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad
una  sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del decreto
del  Presidente  della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate
azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate
all'acquisizione  nel  primo  e nel secondo ciclo di istruzione delle
conoscenze   e   delle   competenze   relative   a   «Cittadinanza  e
Costituzione»,    nell'ambito   delle   aree   storico-geografica   e
storico-sociale  e  del monte ore complessivo previsto per le stesse.
Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.
  2.  All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti
delle   risorse   umane,  strumentali  e  finanziarie  disponibili  a
legislazione vigente.
                               Art. 2.
            Valutazione del comportamento degli studenti
 
  1.  Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della
Repubblica  24 giugno  1998,  n.  249, e successive modificazioni, in
materia  di  diritti,  doveri  e  sistema disciplinare degli studenti
nelle  scuole  secondarie  di  primo  e  di secondo grado, in sede di
scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni
studente   durante   tutto   il  periodo  di  permanenza  nella  sede
scolastica,  anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed
agli  interventi  educativi  realizzati dalle istituzioni scolastiche
anche fuori della propria sede.
  2.  A  decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del
comportamento e' espressa in decimi.
  3.  La  votazione  sul  comportamento  degli  studenti,  attribuita
collegialmente  dal  consiglio  di  classe, concorre alla valutazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la
non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del
ciclo.  Ferma  l'applicazione della presente disposizione dall'inizio
dell'anno  scolastico  di  cui  al  comma 2, con decreto del Ministro
dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca sono specificati i
criteri  per  correlare  la  particolare  e  oggettiva  gravita'  del
comportamento  al  voto  insufficiente,  nonche'  eventuali modalita'
applicative del presente articolo.
Art. 3.
        Valutazione del rendimento scolastico degli studenti
 
  1.   Dall'anno  scolastico  2008/2009,  nella  scuola  primaria  la
valutazione  periodica  ed annuale degli apprendimenti degli alunni e
la  certificazione  delle competenze da essi acquisite e' espressa in
decimi  ed  illustrata  con giudizio analitico sul livello globale di
maturazione raggiunto dall'alunno.
  2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo
grado  la  valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli
alunni  e  la  certificazione  delle  competenze da essi acquisite e'
espressa in decimi.
  3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a
conclusione  del  ciclo,  gli studenti che hanno ottenuto un voto non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
  4. L'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005,
n.  226,  e'  abrogato  e  all'articolo 177  del  decreto legislativo
16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati;
    b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inserite
le seguenti: «, espressa in decimi,»;
    c) al  comma 4,  le  parole:  «giudizi analitici e la valutazione
sul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»;
    d) l'applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta
sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al
comma 5;
    e) e' altresi' abrogata ogni altra disposizione incompatibile con
la  valutazione  del rendimento scolastico mediante l'attribuzione di
voto numerico espresso in decimi.
  5.  Con  regolamento  emanato  ai  sensi dell'articolo 17, comma 2,
della  legge  23 agosto  1988,  n.  400,  su  proposta  del  Ministro
dell'istruzione,  dell'universita'  e  della  ricerca, si provvede al
coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e
sono stabilite eventuali ulteriori modalita' applicative del presente
articolo.
Art. 4.
               Insegnante unico nella scuola primaria
 
  1.   Nell'ambito   degli   obiettivi   di   contenimento   di   cui
all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti
di   cui  al  relativo  comma 4  e'  ulteriormente  previsto  che  le
istituzioni  scolastiche  costituiscono  classi  affidate ad un unico
insegnante  e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.
Nei  regolamenti  si  tiene  comunque conto delle esigenze, correlate
alla  domanda  delle  famiglie,  di  una piu' ampia articolazione del
tempo-scuola.
  2.  Con  apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di
cui  all'articolo 64,  comma 9,  del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 6 agosto 2008, n.
133,  e'  definito  il  trattamento  economico  dovuto  per le ore di
insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento
stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.
                               Art. 5.
                     Adozione dei libri di testo
 
  1.    Fermo   restando   quanto   disposto   dall'articolo 15   del
decreto-legge  25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  6 agosto  2008,  n. 133, i competenti organi scolastici
adottano  libri  di  testo  in  relazione  ai  quali l'editore si sia
impegnato  a  mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo
le  appendici  di  aggiornamento  eventualmente necessarie da rendere
separatamente  disponibili.  Salva  la  ricorrenza  di  specifiche  e
motivate  esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene con cadenza
quinquennale,  a  valere  per il successivo quinquennio. Il dirigente
scolastico  vigila  affinche'  le  delibere  del collegio dei docenti
concernenti  l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto
delle disposizioni vigenti.
 
      
                               Art. 6.
 Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria
 
  1.  L'esame  di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze
della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2,
della  legge  19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione
delle   attivita'   di   tirocinio  previste  dal  relativo  percorso
formativo,  ha  valore  di esame di Stato e abilita all'insegnamento,
rispettivamente, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
  2.  Le  disposizioni  di cui al comma 1 si applicano anche a coloro
che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze
della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata
in  vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata
in vigore del presente decreto.
                               Art. 7.
Sostituzione  dell'articolo 2,  comma 433,  della  legge  24 dicembre
                            2007, n. 244.
 
  1.  Il  comma 433  dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n.
244, e' sostituito dal seguente:
  «433.  Al  concorso  per  l'accesso alle scuole di specializzazione
mediche,  di  cui  al  decreto  legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e
successive  modificazioni,  possono  partecipare  tutti i laureati in
medicina  e  chirurgia.  I  laureati  di  cui  al  primo periodo, che
superino  il  concorso  ivi  previsto,  sono  ammessi  alle scuole di
specializzazione  a  condizione  che  conseguano  l'abilitazione  per
l'esercizio  dell'attivita'  professionale, ove non ancora posseduta,
entro  la  data  di inizio delle attivita' didattiche di dette scuole
immediatamente successiva al concorso espletato.».
  Art. 8.
                            Norme finali
 
  1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  2.  Il  presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della Repubblica italiana e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 1° settembre 2008
 
                             NAPOLITANO
 
                              Berlusconi,  Presidente  del  Consiglio
                              dei Ministri
                              Gelmini,    Ministro   dell'istruzione,
                              dell'universita' e della ricerca
                              Tremonti,   Ministro   dell'economia  e
                              delle finanze
                              Brunetta,   Ministro  per  la  pubblica
                              amministrazione e l'innovazione
 
Visto, il Guardasigilli: Alfano
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Assenze per malattia

2 Settembre 2008 Nessun commento

ASSENZE PER MALATTIA

Nota di lettura dell’art. 71 UIL Scuola

Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni)

della Legge 6 agosto 2008, n. 133, di conversione del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112

che riguardano il personale scolastico.

A cura dell’Ufficio Studi della Uil Scuola

Comma 1:

- In caso di assenza per malattia, di qualunque durata, anche nei primi dieci

giorni non è effettuata alcuna riduzione del trattamento economico

fondamentale…

(per l’Art. 77 del CCNL il trattamento fondamentale è composta da:

a) stipendio tabellare per posizioni stipendiali;

b) posizioni economiche orizzontali;

c) eventuali assegni "ad personam")

La riduzione, che si riferisce ai primi 10 giorni assenza (anche per assenze

superiori ai 10 giorni), riguarda esclusivamente "ogni indennità o emolumento,

comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni

altro trattamento accessorio".

( per l’Art. 77 del CCNL il trattamento accessorio è composto da:

a) retribuzione professionale docenti;

b) compenso per le funzioni strumentali del personale docente;

c) compenso per le ore eccedenti e le attività aggiuntive;

d) indennità di direzione dei DSGA;

e) compenso individuale accessorio per il personale ATA;

f) compenso per incarichi ed attività al personale ATA;

g) indennità e compensi retribuiti con il fondo d’istituto;

h) altre indennità previste dal presente contratto e/o da specifiche disposizioni di legge)

Per le voci a), retribuzione professionale docenti – RPD ed e), compenso individuale

accessorio per il personale ATA – CIA. i compensi mensili sono quelli previsti dalle tabelle

n. 3 e 4 del CCNL) per cui le trattenute giornaliere lorde dovrebbero essere:

RPD: CIA

0-14 anni 6,30 area B/C 2,48

15-27 anni 7,77 area A/As 2,25

da 28 anni 9,90

Con analogo conteggio, per i DSGA, la trattenuta va calcolata sulla quota di indennità di

direzione.

Per gli altri compensi previsti dall’art. 77 del CCNL la determinazione presenta aspetti

problematici in quanto si tratta di somme a carattere forfetario, che pertanto andrebbero

teoricamente ricondotte ad un ammontare giornaliero secondo parametri che, al

momento, non sono definiti. Su queste voci ci riserviamo una approfondimento, sentito il

ministero, anche in considerazione della specificità della scuola.

Anche per la quota relativa ai dirigenti scolastici occorre un approfondimento.

Le decurtazioni sopra previste non si applicano:

a) per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio

(Art. 20 CCNL);

b) ricovero ospedaliero ;

c) ricovero in day hospital;

d) per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita.

Comma 2:

Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci

giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare

l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di

certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica (da intendersi

anche "medico di famiglia")

Infatti la CM 7/2008 della Funzione Pubblica specifica che "deve ritenersi ammissibile la

certificazione rilasciata dalle persone fisiche che comunque fanno parte del Servizio

Sanitario Nazionale e, cioè, dai medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale.

Comma 3:

L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della

malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto

conto delle esigenze funzionali e organizzative.

La CM 7/2008 così interpreta l’ultima frase: "salvo particolari impedimenti del servizio del

personale derivanti da un eccezionale carico di lavoro o urgenze della giornata".

Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere

effettuate le visite mediche di controllo, sono dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e

dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.

Comma 4:

La contrattazione collettiva ovvero le specifiche normative di settore, fermi

restando i limiti massimi delle assenze per permesso retribuito previsti dalla

normativa vigente, definiscono i termini e le modalità di fruizione delle

stesse, con l’obbligo di stabilire una quantificazione esclusivamente ad ore

delle tipologie di permesso retribuito, per le quali la legge, i regolamenti, i

contratti collettivi o gli accordi sindacali prevedano una fruizione

alternativa in ore o in giorni.

Nel caso di fruizione dell’intera giornata lavorativa, l’incidenza dell’assenza

sul monte ore a disposizione del dipendente, per ciascuna tipologia, viene

computata con riferimento all’orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto

osservare nella giornata di assenza.

La CM 7/2008 al riguardo specifica: "La norma è rivolta alle parti negoziali e sarà applicata

in sede di contrattazione integrativa; tuttavia, lì dove i contratti collettivi vigenti prevedono

l’alternatività tra la fruizione a giornate e quella ad ore dei permessi, fissando già il monte

ore, le amministrazioni sono tenute ad applicare direttamente il secondo periodo del

comma 4 in esame a partire dall’entrata in vigore del decreto legge".

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